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D. 20/12/2004 n. 98

1.2. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nella parte 1ª dell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera, e devono essere sviluppate in sede di progettazione esecutiva. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nella parte 2ª del citato allegato 1. Il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione, in modo da consentire al menzionato Ministero di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative.

2. Clausole finali.

2.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo dell'intervento «Completamento funzionale s.s. 16 - s.s. 613, variante esterna di Lecce» approvato con la presente delibera.

2.2. Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'inizio dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato: il citato Ministero procederà, a sua volta, a dare comunicazione al riguardo alla Segreteria di questo Comitato.

2.3. Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

2.4. In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera dovrà contenere una clausola che - fermo restando l'obbligo dell'appaltatore di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti, stabilito dall'art. 18, comma 12, della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modifiche ed integrazioni

- ponga adempimenti ulteriori rispetto alle prescrizioni di cui all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252, e intesi a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo, tra l'altro, l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari indipendentemente dai limiti d'importo fissati dal citato decreto del Presidente della Repubblica, n. 252/1998, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazio- ne degli stessi: i contenuti di detta clausola sono specificati nell'allegato 2, che del pari forma parte integrante della presente delibera.

2.5. Il codice unico di progetto (CUP), assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 20 dicembre 2004 Il Presidente delegato Siniscalco Il Segretario del CIPE Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 4 luglio 2005 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 3 Economia e finanze, foglio n. 388 Allegato 1 COMPLETAMENTO FUNZIONALE S.S.16 – S.S.613 VARIANTE ESTERNA DI LECCE Prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. PARTE I – PRESCRIZIONI PART II - RACCOMANDAZIONI PARTE I - PRESCRIZIONI (da sviluppare in sede di progettazione esecutiva) Prescrizioni di carattere ambientale Compensazione

• considerando che il territorio su cui insiste l'infrastruttura risulta fortemente antropizzato e degradato, il Proponente si dovrà far carico, come misura di compensazione ambientale, della realizzazione di almeno un'area finalizzata a parco verde attrezzato. La localizzazione ed i dettagli degli interventoli dovranno essere concordati con l'Amministrazione Comunale su cui ricade l'opera e l'importo finalizzato per la realizzazione di tale misura di compensazione non dovrà essere inferiore al 35% del ribasso a base d'asta;

• dovrà essere anticipata, per quanto possibile, la realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione ambientale rispetto al completamento dell'infiastruttura;

• dovranno essere specificate le aree destinate allo stoccaggio temporaneo del terreno vegetale e le procedure atte a mantenere nel tempo la vegetabilità;

• vengano sviluppate le opere di sistemazione a verde, di ripristino ambientale e di rinaturazione previste in progetto, applicando le tecniche dell'ingegneria naturalistica, assumendo come riferimento:

- "Linee guida per capitolato speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde" del Ministero dell1Ambiente, Servizio VIA, Settembre 1997. Dovrà essere garantito altresì per le aree sistemate, comprese quelle intercluse dagli svincoli e quelle destinate allo stoccaggio temporaneo del terreno vegetale, la manutenzione per almeno 5 anni dell'impianto;

• dovranno essere recepite e sviluppate le misure mitigative e compensative, puntuali e di carattere generale, previste nello Studio di Impatto ambientale esaminato ed integrate alla luce delle presenti prescrizioni, dettagliandone la localizzazione, la tipologia, le modalità di esecuzione ed i costi analitici;

• dovrà essere previsto il maggior numero e la più ampia estensione possibile di aree verdi di estensione adeguata, lungo tutto il tracciato stradale, in modo da realizzare, oltre che una mitigazione, anche una compensazione ambientale: sia previsto l'inserimento di barriere, soprattutto di tipo vegetale, con funzione di filtro alla ricaduta di inquinanti anche in quelle aree dove vi potrebbe essere un danno alla qualità della produzione agricola di pregio;

• la sistemazione a verde prevista dovrà utilizzare specie autoctone e non tipologie di piante adatte a giardini o parchi;

• dovranno essere previsti in sede di redazione del progetto esecutivo appositi elaborati riportanti il reimpianto di tutti gli ulivi con fusto di diametro superiore ai 15 cm in aree private, qualora gli stessi proprietari lo consentano; il progetto dovrà prevedere il divieto del taglio di tutti gli alberi e possibilmente prevedere il reimpianto e l'utilizzo lungo tutto il tracciato;

• il progetto dovrà prevedere in generale il divieto del taglio di tutti gli alberi per cui sia possibile il rimpianto e l'utilizzo degli stessi lungo il tracciato. Rumore e vibrazioni

• si dovranno analizzare il rumore e le vibrazioni dei cantieri individuando, oltre ai livelli di emissione anche i livelli di immissione che il cantiere stesso produce nei recettori sensibili siti all'intorno dello stesso, valutando inoltre la presenza di componenti tonali, a bassa frequenza ed impulsive qualora i cantieri si configurassero come sorgenti fisse e verificando nei ricettori sensibili più vicini al cantiere il rispetto dei limiti previsti dalla normativa;

• le opere di mitigazione acustica dovranno essere calibrate ed armonizzate ai caratteri delle Unità di paesaggio;

• dovrà essere assicurato l'inserimento paesaggistico delle opere di mitigazione acustica, privilegiando l'adozione di barriere acustiche integrate con barriere a verde;

• dovrà essere approfondita l'elaborazione degli interventi di mitigazione delle vibrazioni così da garantire il rispetto dei limiti delle norme UNI 96 14 del 1990 e UNI 99 16 del 199 1 ;

• la localizzazione delle barriere acustiche, dovrà tenere in conto I'ubicazione dei recettori sensibili e dei nuclei abitativi presenti lungo il tracciato. Geologia, idrogeologia ed acque superficiali

• si dovranno addurre all'impianto di trattamento delle acque di piattaforma, già previsto all'imbocco della galleria artificiale, le sole acque raccolte nella galleria: l'opera di recapito terminale delle acque trattate, già realizzata nel primo lotto, sia rinaturata e sistemata a verde, riducendone così l'impatto visivo e favorendone la funzione di ecosistema filtro; l'opera dovrà inoltre essere posta in condizioni di sicurezza;

• dovranno essere riverificate le opere di presidio idrauliche, accertando che le portate rilasciate siano compatibili con la sezione idraulica dei recettori;

• le acque di prima pioggia della piattaforma stradale, tranne quelle raccolte nella galleria suddetta, dovranno essere recapitate, previo trattamento di sedimentazione dei solidi sospesi, dissabbiatura e disoleatura, agli impluvi presenti nel territorio, eventualmente anche con idoneo impianto tubato; la raccolta di tali acque, inoltre deve awenire senza l'ausilio di impianti di sollevamento, predisponendo le opportune opere di canalizzazione;

• dovrà essere determinata la natura e la permeabilità dei litotipi nonché la struttura dell'acquifero ricevente nei luoghi di smaltimento delle acque reflue, facendo ricorso ad adeguati studi idrologici ed indagini geognostiche; studi che dovranno fornire i parametri fondamentali per il dimensionamento delle trincee e di ogni altro apparato di dispersione delle acque nel sottosuolo, onde evitare qualsia- si forma di ristagno in superficie e di inquinamento sotterraneo, e parimenti accertare l'interferenza con eventuali falde secondarie e con la falda profonda, delle quali dovrà essere definito l'andamento spaziale. Prescrizioni da sviluppare in fase di cantiere

• dovranno essere coordinati i lavori di raddoppio con quelli in corso di realizzazione, considerato che si tratta di un unico corpo;

• in fase di cantierizzazione, non dovranno essere occupate ulteriori aree da destinare sia alle piste di servizio, sia all'organizzazione logistica dei cantieri e di installazione di nuovi impianti, oltre quelli esistenti, per la produzione di conglomerati cementiti e bituminosi, onde contenere l'impatto ambientale in fase di costruzione ed evitare ulteriore compromissione ambientale, diretta ed indiretta, del territorio interessato;

• si dovranno utilizzare mezzi d'opera omologati secondo le normative più per quanto riguarda le emissioni di rumore e di gas di scarico, ed adottare idonee misure di stabilizzazione delle piste di cantiere;

• si dovrà garantire il più possibile l'efficienza della viabilità locale, sin dalla fase di cantiere, tenendo conto della diffusa antropizzazione dell'area e delle attività presenti;

• si dovranno analizzare il rumore e le vibrazioni dei cantieri individuando, oltre ai livelli di emissione anche i livelli di immissione che il cantiere stesso produce nei recettori sensibili siti all'intorno dello stesso, valutando inoltre la presenza di componenti tonali, a bassa frequenza ed impulsive qualora i cantieri si configurassero come sorgenti fisse e verificando nei ricettori sensibili più vicini al cantiere il rispetto dei limiti previsti dalla normativa;

• la movimentazione ed il travaso del materiale polveroso dovranno essere condotti più possibile lontano dei ricettori sensibili e dai nuclei abitativi. Prescrizioni relative gli aspetti di tutela archeologica

• al fine di esercitare la tutela archeologica, dovranno essere eseguiti saggi di accertamento lungo tutto il tracciato dei lavori in oggetto, alla presenza continua di personale scientifico, sotto l'alta vigilanza della Soprintendenza Archeologica;

• le fasi di movimento di terra nell'ambito del tracciato e dei lavori ad esso correlati, dovranno essere costantemente seguite da personale qualificato;

• dovrà essere comunicata preventivamente la data di inizio lavori. Altre prescrizioni

• si dovrà disporre quanto necessario per adottare, entro la consegna dei lavori, un Sistema di Gestione Ambientale dei cantieri secondo i criteri di cui alla norma ISO 14001 o al Sistema EMAS (Regolamento CE 76112001);

• si dovrà predisporre prima della consegna dei lavori, il progetto di Monitoraggio Ambientale, secondo le linee guida redatte dalla Commissione Speciale VIA, a partire dalle informazioni riportate dallo Studio di Impatto Ambientale e sue successive integrazioni;

 

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